1000 Miglia 2026: online l’elenco partenti

Con la chiusura dei lavori della Commissione Selezionatrice prende ufficialmente forma l’elenco delle vetture ammesse alla 1000 Miglia 2026, uno dei passaggi più attesi che, anno dopo anno, rinnova il fascino del celebre “museo viaggiante unico al mondo”, definizione coniata da Enzo Ferrari e divenuta simbolo della manifestazione.

Saranno 29 le nazioni rappresentate dagli oltre 400 equipaggi che hanno superato il rigoroso processo di selezione. L’Italia si conferma ancora una volta il cuore pulsante della corsa con 225 iscritti, seguita da Olanda, Stati Uniti e Gran Bretagna. A testimoniare il respiro internazionale dell’evento, anche la presenza di concorrenti provenienti da Canada, Messico, Giappone e Australia.

Il valore storico della competizione emerge con forza anche sul piano tecnico: ben 77 vetture appartengono alla categoria “Participant”, ovvero modelli che presero parte alla gara di velocità disputata tra il 1927 e il 1957. Tra i marchi più rappresentati spicca Alfa Romeo con 49 esemplari, affiancata da una significativa presenza di Fiat. Importante anche la partecipazione di brand iconici come Ferrari, Lancia, Jaguar, Mercedes-Benz e Porsche.

Grande attesa sul fronte sportivo per Andrea Vesco e Fabio Salvinelli, pronti a inseguire un traguardo storico: la settima vittoria consecutiva al volante dell’Alfa Romeo 6C 1750 SS del 1929. A contendergli il primato ci saranno equipaggi di grande esperienza come Fontanella-Covelli, Erejomovich-Llanos, i Tonconogy e Alberto Aliverti, recente vincitore della Coppa delle Alpi St. Moritz Edition. Riflettori accesi anche sul ritorno di Silvia Marini, protagonista assoluta della Coppa delle Dame.

Accanto ai big della regolarità, la gara vedrà la partecipazione di volti noti del mondo dello sport e dello spettacolo: l’ex pilota di Formula 1 Giancarlo Fisichella sarà al via su S.I.A.T.A 30 BC del 1954, mentre il campione di motociclismo Loris Capirossi guiderà una Lancia Aprilia berlina 1500 del 1949. Presenza ormai immancabile anche per lo chef Carlo Cracco, che quest’anno si metterà alla prova su una Lancia Aurelia B20 GT 2000 berlinetta Pinin Farina del 1951.

La 1000 Miglia 2026 si svolgerà da martedì 9 a sabato 13 giugno lungo un suggestivo percorso “a otto” che attraverserà l’Italia, con tappe a Padova, Montecatini Terme, Roma e Rimini. Cinque giorni di gara che promettono spettacolo, competizione e un viaggio unico tra paesaggi, storia e cultura.

Come previsto dal regolamento, tutte le vetture ammesse dovranno essere certificate dal Registro 1000 Miglia, garanzia imprescindibile di autenticità e qualità per i modelli che danno vita alla “corsa più bella del mondo”.

1000 Miglia 2026, Brescia scalda i motori: selezionate oltre 400 vetture — 1000 Miglia 2026, Brescia scalda i motori: selezionate oltre 400 vetture

Definita la lista ufficiale: Vesco punta alla settima vittoria consecutiva

Brescia torna al centro della scena. La Commissione selezionatrice ha chiuso i lavori e ha definito l’elenco delle vetture ammesse alla 1000 Miglia 2026: oltre 400 equipaggi pronti a riportare sulle strade il fascino senza tempo della Freccia Rossa.

Un passaggio fondamentale che, anno dopo anno, rinnova quel “museo viaggiante unico al mondo” evocato da Enzo Ferrari. Un evento che non è solo una gara, ma un pezzo di identità bresciana che si rimette in moto.

Una corsa sempre più internazionale

I numeri raccontano una manifestazione sempre più globale. Saranno 29 le nazioni rappresentate, con l’Italia ancora punto di riferimento grazie a 225 equipaggi al via. Subito dietro Olanda, Stati Uniti e Gran Bretagna, ma la lista si allunga fino a comprendere partecipanti da Canada, Giappone, Australia e Messico.
Una presenza internazionale che conferma il richiamo unico della corsa, capace di unire culture e storie diverse sotto il segno della passione per i motori d’epoca.

Il valore delle auto

A fare la differenza, come sempre, è la qualità delle vetture. Ben 77 esemplari portano con sé una storia autentica: sono le auto che hanno già partecipato alla gara di velocità tra il 1927 e il 1957.
Tra i marchi domina Alfa Romeo con 49 vetture selezionate, seguita da Fiat e da una nutrita presenza di Ferrari, Lancia, Jaguar, Mercedes-Benz e Porsche. Un vero patrimonio su quattro ruote che attraverserà l’Italia.

Vesco a caccia della storia

L’attenzione, però, è tutta per lui: Andrea Vesco. Il campione bresciano si presenta al via con un obiettivo chiaro: conquistare la settima vittoria consecutiva, un traguardo che lo proietterebbe definitivamente nella leggenda della corsa.
Al suo fianco Fabio Salvinelli, sulla storica Alfa Romeo 6C 1750 SS del 1929. Ma la concorrenza è tutt’altro che marginale: equipaggi esperti e agguerriti sono pronti a interrompere il dominio.

Volti noti al via

La 1000 Miglia è anche spettacolo e personaggi. Tra i protagonisti attesi ci saranno Giancarlo Fisichella, Loris Capirossi e lo chef Carlo Cracco, ormai presenza fissa della manifestazione.
Non mancherà nemmeno Silvia Marini, pronta a dire la sua nella Coppa delle Dame.

Il percorso

Dal 9 al 13 giugno, la corsa disegnerà il tradizionale tracciato a “otto” attraversando l’Italia con tappe a Padova, Montecatini Terme, Roma e Rimini.
Cinque giorni in cui competizione, paesaggio e storia si intrecciano, riportando Brescia al centro di un evento che resta, prima di tutto, profondamente suo.

Articolo tratto da: www.bresciatoday.it

1000 Miglia 2026: pubblicato l’elenco delle vetture ammesse, tante le Alfa Romeo

Si profila ancora una volto uno spettacolo degno della nobile tradizione.

Foto 1000 Miglia

La 1000 Miglia 2026 si avvicina a passo spedito. Con l’approssimarsi dell’appuntamento, che andrà in scena da martedì 9 a sabato 13 giugno, è stata divulgata la lista delle auto storiche ammesse. Il lavoro della Commissione Selezionatrice non è stato facile, perché ogni anno le richieste superano abbondantemente i posti disponibili, con candidature di eccellente livello.

Ora il prestigioso museo viaggiante si è composto e si prepara al tuffo nella magia della rievocazione turistica della mitica “Freccia Rossa”, considerata da Enzo Ferrari la gara più bella al mondo. Attesi ai nastri di partenza oltre 400 equipaggi, in rappresentanza di 29 nazioni, a riprova della valenza mondiale dell’appuntamento.

Sulla linea dello start di Brescia, a primeggiare sul piano numerico, saranno i 225 iscritti italiani, ma anche Olanda, Stati Uniti e Gran Bretagna avranno un buon peso specifico nella line-up. Diversi gli equipaggi provenienti da paesi lontani come Canada, Messico, Giappone, Australia e non solo. Da evidenziare il fatto che alla 1000 Miglia 2026 prenderanno parte 77 auto storiche che vantano nel loro pedigree la partecipazione alla gara di velocità disputata tra il 1927 e il 1957.

Il marchio più ricorrente, nella griglia di partenza, sarà quello dell’Alfa Romeo, con 49 esemplari al via. Molto nutrita la rappresentanza di Fiat, Ferrari, Lancia, Jaguar, Mercedes-Benz e Porsche. La qualità dei modelli, come al solito, sarà molto alta. Non mancheranno all’appello degli esemplari di straordinaria storia e prestigio, assolutamente rari e quasi impossibili da vedere in altre circostanze.

I favori del pronostico, anche in questa edizione della 1000 Miglia, andranno ad Andrea Vesco e Fabio Salvinelli, su Alfa Romeo 6C 1750 SS del 1929. Il pilota bresciano cercherà di assicurarsi la settima vittoria consecutiva, ma non sarà un’impresa facile, per la qualità e le ambizioni dei rivali, pronti a fare del loro meglio per cercare di primeggiare. Da tenere d’occhio, in particolare, saranno Fontanella-Covelli, Erejomovich-Llanos e i Tonconogy, ma anche Alberto Aliverti, fresco vincitore di Coppa delle Alpi St. Moritz Edition. Fra le donne, si attende una performance di rilievo di Silvia Marini, plurivincitrice della Coppa delle Dame.

Come da tradizione, alla 1000 Miglia non mancheranno i volti noti. Fra i personaggi iscritti alla rievocazione turistica 2026 della mitica “Freccia Rossa” meritano di essere citati l’ex pilota di Formula 1 Giancarlo Fisichella, su Siata 30 BC del 1954, il campione di motociclismo Loris Capirossi, su Lancia Aprilia berlina 1500 del 1949, e lo chef Carlo Cracco, al volante di una Lancia Aurelia B20 GT 2000 berlinetta Pinin Farina del 1951. La gara, come già scritto, si disputerà su 5 giorni, lungo un tracciato ad otto che attraverserà l’Italia, con tappe a Padova, Montecatini Terme, Roma e Rimini. Si profila uno spettacolo da mille e una notte, tutto da vivere.

Articolo tratto da: www.clubalfa.it

Mille Miglia, il mondo al via. E c’è la super sfida Fisichella-Capirossi

Oltre 400 gli equipaggi da ventinove nazioni. Il bresciano Vesco a caccia del settimo sigillo

Dai quattro angoli del pianeta, perfino da Australia e Giappone, con un’unica destinazione: le strade della Freccia Rossa. La Mille Miglia 2026 prende forma con un parterre internazionale che parla tutte le lingue del mondo e che, ancora una volta, restituisce l’immagine di un «museo viaggiante unico al mondo», secondo la definizione di Enzo Ferrari.

E tra i tanti equipaggi in arrivo dall’estero, non mancherà una sfida tutta italiana capace di accendere la curiosità anche fuori dalle classifiche: quella tra Giancarlo Fisichella e Loris Capirossi, due campioni abituati alla velocità, ora alle prese con il ritmo più sottile della regolarità.

Giancarlo Fisichella torna alla Mille Miglia

Sono oltre 400 gli equipaggi ammessi, in rappresentanza di 29 nazioni. L’Italia si conferma il baricentro della corsa con 225 iscritti, seguita da Olanda, Stati Uniti e Gran Bretagna, mentre il respiro della manifestazione si estende fino a Canada, Messico, Giappone e Australia.

Museo viaggiante

Il valore storico resta il cuore della corsa, testimoniato dalla presenza di 77 vetture «participant», modelli che presero parte alla Mille Miglia di velocità tra il 1927 e il 1957. Un patrimonio unico che nel 2026 vede Alfa Romeo guidare la flotta con 49 esemplari, affiancata da Fiat e da una presenza significativa di Ferrari, Lancia, Jaguar, Mercedes-Benz e Porsche.

La competizione

Sul piano agonistico, i fari sono puntati su Andrea Vesco e Fabio Salvinelli. Il pilota bresciano, su Alfa Romeo 6C 1750 SS del 1929, andrà a caccia della settima vittoria consecutiva. A contendergli il successo ci saranno equipaggi esperti come Fontanella-Covelli, Erejomovich-Llanos, i Tonconogy e Alberto Aliverti, reduce dal successo alla Coppa delle Alpi St. Moritz Edition. Tra i protagonisti anche Silvia Marini, più volte vincitrice della Coppa delle Dame.

Ma se la classifica parla il linguaggio della precisione, la sfida tra Fisichella e Capirossi aggiunge un sapore diverso. Da una parte l’ex pilota di Formula 1, dall’altra il campione del motociclismo: entrambi abituati a correre contro il tempo, ma chiamati qui a interpretarlo con misura, tra controlli orari e prove cronometrate. Un duello inedito, più simbolico che agonistico, ma capace di raccontare l’anima trasversale della corsa.

Loris Capirossi

Accanto a loro, torna anche lo chef Carlo Cracco, ormai presenza abituale, quest’anno al volante di una Lancia Aurelia B20 GT 2000 berlinetta Pininfarina del 1951.

Quando

La gara è in programma da martedì 9 a sabato 13 giugno lungo un tracciato «a otto», con tappe a Padova, Montecatini Terme, Roma e Rimini. Cinque giorni che si annunciano intensi, tra prove, paesaggi e città d’arte.

Come da regolamento, tutte le vetture dovranno essere certificate dal Registro 1000 Miglia, garanzia di autenticità e qualità. Un passaggio che contribuisce a rendere la corsa molto più di una competizione: un viaggio nella memoria che continua, anno dopo anno, a rimettersi in moto.

Articolo tratto da: www.giornaledibrescia.it

1000 Miglia 2026: Vesco-Salvinelli sfidano i big, in gara anche Fisichella, Capirossi e Cracco

Oltre 400 equipaggi da 29 nazioni, vetture storiche e volti celebri animeranno la “corsa più bella del mondo” dal 9 al 13 giugno lungo un affascinante percorso attraverso l’Italia

La 1000 Miglia 2026 rinnova il suo mito e si prepara a riportare sulle strade la “corsa più bella del mondo”, definita così da Enzo Ferrari. Oltre 400 equipaggi da 29 nazioni animeranno la Freccia Rossa, con l’Italia protagonista (225 iscritti) e una forte presenza internazionale.

Tra le vetture selezionate spiccano 77 esemplari storici già protagonisti tra il 1927 e il 1957. In testa Alfa Romeo con 49 auto, seguita da Fiat e da marchi iconici come Ferrari e Lancia. Sfida aperta per la vittoria: riflettori su Andrea Vesco e Fabio Salvinelli, a caccia del settimo successo consecutivo. Attenzione anche ai big e agli outsider.

Grande attesa per i vip: l’ex F1 Giancarlo Fisichella, il campione Loris Capirossi e lo chef Carlo Cracco. Dal 9 al 13 giugno il percorso “a otto” toccherà Padova, Montecatini, Roma e Rimini: cinque giorni tra passione, storia e leggenda.

Articolo tratto da: www.bresciaoggi.it

La Mille Miglia compie 99 anni e guarda già al traguardo dei cento

Dal debutto del 1927 alla rievocazione moderna, la Freccia Rossa continua a raccontare Brescia nel mondo. Prossimo appuntamento dal 9 al 13 giugno

Novantanove anni e non sentirli. La Mille Miglia ha festeggiato ieri un nuovo compleanno guardando già al traguardo simbolico del centenario. Era infatti il 26 marzo 1927 quando, alle 8 precise, da viale Venezia prese il via la prima edizione della corsa destinata a diventare «la più bella del mondo», capace ancora oggi di raccontare Brescia e l’Italia ben oltre i confini nazionali.

La nascita

L’idea era nata pochi mesi prima, alla fine del 1926, dall’intuizione e dalla passione dei quattro fondatori passati alla storia come i «moschettieri»: Aymo Maggi, Franco Mazzotti, Renzo Castagneto e Giovanni Canestrini. Giovani e animati dal desiderio di rilanciare l’automobilismo italiano, immaginarono una gara nuova, non su circuito ma lungo un tracciato aperto che collegasse città e territori attraversando l’intero Paese. Ne nacque il celebre percorso «a otto», con partenza e arrivo a Brescia e il passaggio a Roma.

Agonismo e spettacolo

Fin dalla prima edizione la corsa seppe unire agonismo e spettacolo. La cronaca sulle pagine de «Il popolo di Brescia», predecessore del Giornale di Brescia, raccontava un entusiasmo senza precedenti: «il successo della corsa è diventato un trionfo», scriveva il quotidiano il 27 marzo del 1927, parlando non solo di uno «spettacolo solenne che tutta Italia ha dato di fronte al passaggio dei corridori della Mille Miglia», ma anche di uno «spettacolo che nessuno ha mai visto in Europa».

La pagina dell’epoca

Un evento capace di trasformare strade di città e campagne in una tribuna diffusa, con un pubblico «enorme disteso su 1.630 km, attraverso le regioni più belle d’Italia». E ancora, l’immagine degli organizzatori all’alba, trovati «a lavorare infaticabilmente, come gli artefici di un’opera grandiosa», restituiva il senso di una sfida pionieristica destinata a entrare nella leggenda.

Anche dopo l’interruzione del 1957, seguita alla tragedia di Guidizzolo, la memoria della Mille Miglia non si è mai spenta, tornando a vivere nella rievocazione moderna che continua a richiamare appassionati da tutto il mondo.

Avanti tutta

Oggi, mentre si avvicina il traguardo dei cento anni, la Freccia Rossa prosegue il proprio cammino guardando al futuro. La prossima edizione della rievocazione, organizzata dalla rodatissima macchina di 1000 Miglia srl, è in programma da martedì 9 a sabato 13 giugno e conferma il tradizionale tracciato a «otto» delle prime edizioni. Tra le novità spicca il passaggio in Valtrompia, con una sosta ufficiale a Lumezzane e l’omaggio alla Fabbrica d’Armi Beretta, che nel 2026 celebra i cinquecento anni di attività.

Simbolo identitario

Saranno 430 le vetture storiche al via, affiancate, come di consueto, dalla Mille Miglia Green e dal Ferrari Tribute. Un evento che intreccia storia, promozione del territorio e passione per i motori e che accompagna la corsa verso il centenario del 2027, confermandone il ruolo di simbolo identitario per Brescia e di ambasciatrice del made in Italy nel mondo.

Articolo tratto da: www.giornaledibrescia.it

Il programma della 1000 Miglia 2026

L’edizione numero 44 partirà il 9 giugno e si concluderà il 13. Previste oltre 400 auto. Ecco il percorso e le tappe

La 1000 Miglia 2026 scalda i motori per la 44esima edizione della rievocazione storica, con cinque giornate di gara e un tracciato che unisce tradizione, paesaggi iconici e celebrazioni culturali.

La Freccia Rossa scatterà da Brescia martedì 9 giugno, per fare ritorno nella città d’origine sabato 13 giugno, al termine di un percorso “a otto” che ricalca lo spirito delle prime edizioni della celebre corsa.

Le prime due tappe

Saranno oltre 400 le auto storiche protagoniste di un viaggio che attraverserà l’Italia, toccando quattro tappe principali: Padova, Montecatini Terme, Roma e Rimini.

La prima giornata condurrà gli equipaggi da Brescia verso la Valle Trompia e la Valle Gobbia, passando dal Passo del Cavallo e poi lungo il Garda fino a Vicenza e Padova, dove si concluderà la tappa inaugurale.

Il 10 giugno, la seconda tappa segnerà la traversata da Est a Ovest ossia da Padova a Montecatini Terme, passando per Ferrara, Modena, Reggio Emilia e il suggestivo Passo dell’Abetone, con una sosta pranzo a Modena, cuore della Motor Valley.

Dalla Toscana a Roma e il ritorno in Lombardia

Giovedì 11 giugno, la 1000 Miglia raggiungerà la Versilia e Pietrasanta, candidata a Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2027, prima di sostare a Siena in Piazza del Campo e proseguire verso Roma, tradizionale giro di boa della 1000 Miglia.

Il 12 giugno sarà dedicato alla risalita verso Nord: da Assisi, nel pieno delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco, fino a Gubbio e alla Gola del Furlo, prima dell’arrivo a Rimini.

L’ultimo giorno, sabato 13 giugno, vedrà il ritorno a Brescia dopo un percorso che toccherà le Saline di Cervia, Comacchio, Ferrara e Mantova, dove si terrà l’ultimo pranzo di gara. Dopo circa 140 prove cronometrate e numerosi passaggi attraverso siti Patrimonio UNESCO, il viaggio si chiuderà sul traguardo di Viale Venezia a Brescia.

Le iscrizioni apriranno il 4 novembre sul sito ufficiale, dando ufficialmente il via al conto alla rovescia per l’edizione 2026.

Articolo tratto da: it.motor1.com

Le date e il percorso della 1000 Miglia 2026

Prenderà il via da Brescia il prossimo 9 giugno la 44esima edizione della 1000 Miglia, che dopo aver toccato Roma tornerà nella città lombarda sabato 13. La Freccia Rossa, che festeggerà nel 2027 i suoi cento anni, proporrà anche per il 2026 il percorso “a otto” ispirato a quello delle prime edizioni della 1000 Miglia di velocità, con il tragitto in risalita che incontrerà a Ferrara quello percorso in discesa. Le iscrizioni per gli equipaggi apriranno il prossimo 4 novembre.

Il percorso della 1000 Miglia 2026

Le oltre 400 auto che si presenteranno alla partenza della prossima 1000 Miglia il 9 giugno partiranno da Brescia, attraverseranno la Val Trompia fino a Lumezzane, supereranno il Passo del Cavallo, raggiungeranno il lago di Garda e concluderanno la prima tappa a Padova. Il giorno dopo la corsa attraverserà l’Italia da est a ovest, passando per Ferrara e Modena, Reggio Emilia e il passo dell’Abetone, per chiudere la giornata a Montecatini Terme. Il giovedì ci si muoverà in direzione Versilia, con passaggio da Pietrasanta, lago di Bolsena e di Vico per arrivare a Roma. Nella giornata di venerdì, lasciata la capitale, la Freccia Rossa passerà per Assisi, Gubbio per arrivare a Rimini. La corsa si concluderà sabato 13 giugno, dopo aver lasciato la costa adriatica, attraversato le saline di Cervia e di Comacchio, dirigendosi verso Ferrara, Mantova e infine Brescia.

Articolo tratto da: www.quattroruote.it

1000 Miglia 2026: svelati il percorso, le date e le tappe. Tutte le novità — 1000 Miglia 2026: date, percorso, tappe e orari. Tutto quello che c’è da sapere

La presentazione in Loggia

Presentata in Loggia la 1000 Miglia 2026, edizione numero 44 della rievocazione della corsa storica che già si prepara, per il 2027, a celebrare i suoi primi 100 anni: confermati sia il tracciato “a otto” ispirato a quelli delle prime 12 edizioni della 1000 Miglia di velocità, con il tragitto in risalita che incontrerà a Ferrara quello in discesa, che le 5 giornate di gara. Le iscrizioni apriranno il prossimo 4 novembre: anche il prossimo anno sono attese al via più di 400 vetture storiche.

Il percorso

Dopo il via da Brescia nella tarda mattinata di martedì 9 giugno, le oltre 400 auto al via si dirigeranno verso la Valle Trompia e la Valle Gobbia fino a raggiungere Lumezzane, sede del primo pranzo in gara (e prima grande new entry tra le tappe del percorso). Dopo la sosta, il suggestivo valico del Passo del Cavallo posto a oltre 700 metri di altitudine porterà il convoglio in Valle Sabbia e poi verso il Lago di Garda e Vicenza per concludere la prima tappa a Padova.

Mercoledì 10 giugno, il tragitto della seconda giornata attraverserà l’Italia da Est a Ovest: i passaggi da Padova, Ferrara e Modena, con la sosta per il pranzo, Reggio Emilia e del valico del Passo dell’Abetone porteranno la corsa tra gli eleganti edifici in stile liberty di Montecatini Terme per la chiusura di giornata.

La terza tappa, giovedì 11 giugno, il viaggio continuerà da Montecatini in direzione Versilia con il passaggio da Pietrasanta, centro di interesse internazionale per l’arte e per la scultura, un museo a cielo aperto con opere scultoree di fama mondiale in ogni strada, vicolo, piazza o rotonda e giunta tra le quattro finaliste per il titolo di Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2027; Siena ospiterà l’imperdibile sosta pranzo in Piazza del Campo mentre il Lago di Bolsena e il Lago di Vico saluteranno la corsa prima dell’arrivo a Roma, da sempre emblematico giro di boa della manifestazione.

Lasciata la Capitale, la risalita verso Nord di venerdì 12 giugno regalerà ai partecipanti la suggestione del passaggio da Assisi, città dedicata al patrono d’Italia, San Francesco, di cui nel 2026 si celebrerà l’ottavo centenario della morte. Lasciati i luoghi francescani, il convoglio raggiungerà Gubbio, la cittadina medioevale che ospiterà il pranzo di giornata, per poi attraversare il suggestivo passaggio nella Gola del Furlo e procedere verso Rimini per l’ultima notte di gara prima della tappa finale.

Sabato 13 giugno, nella quinta e ultima giornata, la corsa lascerà la costa Adriatica e, dopo aver attraversato le Saline di Cervia e di Comacchio, punterà verso Ferrara per intersecare il tragitto percorso all’andata e raggiungere poi Mantova, sosta per l’ultimo pranzo in gara. Dopo aver disputato circa 140 Prove Cronometrate e attraversato località e siti inseriti nel Patrimonio UNESCO, il traguardo finale di Viale Venezia a Brescia decreterà la chiusura ufficiale della 1000 Miglia 2026.

La mappa


La mappa del percorso 2026

Articolo tratto da: www.bresciatoday.it

La vincitrice della 1000 Miglia 2025

Non si ferma il filotto di successi di Andrea Vesco che con l’edizione del 2025 arriva a 6 vittorie di fila a bordo dell’Alfa Romeo 6C 1750 Super Sport

Foto di:Alfa Romeo

Si è conclusa la 1000 Miglia 2025 e ancora una volta a trionfare è stato Andrea Vesco, in compagnia del navigatore Fabio Salvinelli, raggiungendo così la sesta vittoria consecutiva nella riedizione della Corsa più bella del mondo. 

Per Vesco si tratta dell’ottava affermazione assoluta, con la doppietta del 2016 e 2017 che ha poi aperto le porte a un dominio che dura dal 2020. Nel mirino c’è ancora la coppia formata da Giuliano Canè e Lucia Galliani, detentrice del primato di successi totali alla 1000 Miglia, con 10 edizioni vinte tra il 1992 e il 2010. 

Record dei record

Un trionfo per Alfa Romeo che sul podio finale della 1000 Miglia 2025 ha piazzato altre due vetture: dietro alla 6C 1750 Super Sport del 1929 del team Villa Trasqua, con a bordo il duo Vesco-Salvinelli, si sono piazzata infatti l’Alfa Romeo 6C 1500 SS condotta dall’equipaggio argentino Erejomovich – Llanos e la  6C 1750 GS Spider Zagato del duo Tonconogy – Ruffini.

1000 Miglia 2025, la classifica finale

PosizioneEquipaggioVettura
1Vesco – SalvinelliAlfa Romeo 6C 1750 SS Zagato
2Erejomovich – LlanosAlfa Romeo 6C 1500 Ss
3Tonconogy – RuffiniAlfa Romeo 6C 1750 Gs Spider Zagato
4Turelli – TurelliO.M. 665 S MM Superba 2000 Cmc
5Belometti – RiccaLancia Lambda Spider Tipo 221
6Fontanella – CovelliLancia Lamba Casaro VII Serie
7Bertoli – VavassoriO.M. 665 Superba
8Cibaldi – CostaBugatti Tipo 35
9Malucelli – MaggiO.M. 665 S Superba 2000 Cmc
10Gamberini – CeccardiO.M. 665 S Mm Superba 2000 Cmc

Soddisfazione anche per l’arrivo a Brescia della 1900 Super Sprint del 1956, parte della collezione di Stellantis Heritage, del team Luna Rossa, con il quale Alfa Romeo ha stretto una partnership per la America’s Cup del 2027 che si terrà nel Golfo di Napoli. 

1000 Miglia, l’albo d’oro delle ultime 10 edizioni

AnnoEquipaggioVettura
2025Vesco – SalvinelliAlfa 6C 1750 SS Zagato 1929
2024Vesco – SalvinelliAlfa 6C 1750 SS Zagato 1929
2023Vesco – SalvinelliAlfa 6C 1750 SS Zagato 1929
2022Vesco – SalvinelliAlfa 6C 1750 SS Zagato 1929
2021Vesco – SalvinelliAlfa 6C 1750 SS Zagato 1929
2020Vesco – VescoAlfa 6C 1750 SS Zagato 1929
2019Moceri-BonettiAlfa Romeo 6C 1500 SS 1928
2018Tonconogy – RuffiniAlfa 6C 1500 GS T. Fissa 1933
2017Vesco – GueriniAlfa Romeo 6C 1750 GS 1931
2016Vesco – GueriniAlfa Romeo 6C 1750 GS 1931

Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato, 6 cilindri per la storia

Le Alfa Romeo a sei cilindri sono una delle famiglie più celebrate, non soltanto dai successi sportivi. Nate nel 1927 con la 1500 RN, si sono sviluppate negli anni successivi con le 1750, 1900 e 2300, quest’ultima nata per rimpiazzare la “fortissima” ma costosa 8C 2300 a otto cilindri. A differenza di quest’ultima, che era un’auto progettata sostanzialmente per le corse, le 6C sono nate come vetture stradali dal piglio decisamente sportivo e nelle loro numerose varianti e interpretazioni, si sono fatte onore in molte competizioni.

La coppia Andrea Vesco e Fabio Salvinelli sull’Alfa Romeo 6C 1750 Ss Zagato del 1929

La 6C 1750 SS, che sta per Super Sport e debutta nel 1929, è una delle più celebri: il motore da 1.752 cc è lo stesso delle varianti Sport, e Gran Turismo, con distribuzione a doppio albero a camme in testa, basamento in alluminio e blocco cilindri e teste in ghisa.

Si distingue per il rapporto di compressione portato da 5,75:1 a 6,50:1 e il carburatore a doppio corpo che elevano la potenza da 55 a 64 CV, (si arrivava a 80 CV nella versione con compressore Roots). Ha poi il passo corto da 2,745 mm e carrozzerie leggere, tra cui le più celebri sono quelle realizzate da Zagato.

Articolo tratto da: it.motor1.com